DOLCI

Crostata alla ricotta e pere al vino

crostata ricotta e pere al vino

 

Crostata farcita con crema di ricotta e pere al vino. Esiste qualcosa di più autunnale e confortante?
Ho preparato questa crostata di ricotta non per un’occasione speciale, ma per una semplice cena in famiglia. Noi quattro e pochi intimi raccolti attorno alla nostra tavola di cucina, come piace a me. Sorrisi, una candela accesa, una fetta di torta e una buona bottiglia di vino ad accompagnare il tutto. Ed è subito festa, non trovate? Quella perfetta armonia che è la felicità delle piccole cose (buone).

Sia per la cottura delle pere che per la mia cenetta ho scelto i vini della linea Fiocco di Vite dell’azienda Toso, composta da tre vini bianchi e tre vini rossi giovani, frizzanti e colorati, che hanno il loro punto di forza nelle naturali note fruttate che sprigionano: Piemonte doc Barbera, Prosecco doc, Bonarda dell’Oltrepò Pavese doc, Piemonte doc Bianco, Brachetto d’Acqui docg e Moscato d’Asti docg.

In particolare, per la cottura delle pere ho usato il Barbera, mentre nei calici dei miei ospiti ho versato il Brachetto d’Acqui. Alla luce della candela brillava di mille lucine rilassanti.

crostata ricotta e pere al vino

Se amate le crostate con la ricotta vi consiglio di guardare anche questa o questa, mentre per gli amanti dei dolci con le pere c’è l’apposita sezione qui.

Ingredienti:

(per la pasta frolla)
200 g farina 00
50 g farina di grano saraceno
100 g di zucchero
90 g di burro
2 uova

(per la crema di ricotta)
250 g di ricotta vaccina
3 cucchiai di zucchero

(per le pere al vino)
3 pere medie (tipo e William)
350 ml di vino (io Barbera frizzante Fiocco di Vite)
un cucchiaino di spezie per vin brulèe
2 cucchiai di zucchero

Procedimento:

Iniziate a preparare la pasta frolla. Lavorate il burro a pezzetti con lo zucchero, poi aggiungete le uova e infine le farine. Potete farla a mano o con la planetaria. Formate un panetto e fatelo riposare in frigo per una mezz’ora.
Nel frattempo lavate le pere, tagliatele a metà e sbucciatele. Privatele del torsolo senza staccare il picciolo.
Versate in una casseruola il vino con un cucchiaio di zucchero e le spezie (vi consiglio di raccoglierle in un sacchettino o un infusore per il tè in modo che possiate toglierle facilmente perché quando la riduzione al vino si addensa non è più agevole colarle per eliminare le spezie).
Disponete le mezze pere nell’infusione di vino e spezie e fate cuocere per circa 10 minuti fino a quando le pere saranno morbide e “rosse” di vino.
Togliete le pere e le spezie dall’infusione, aggiungete il secondo cucchiaio di zucchero e fate ridurre fino a quando non acquista consistenza densa e gelatinosa.
Stendete la frolla con l’aiuto del mattarello e foderate una teglia rettangolare. Livellate i bordi, forate il fondo con i rebbi della forchetta e cuocete in forno a 180° per 20-25 minuti. Con la pasta che avanza potete fare qualche biscottino.
Mentre la crostata cuoce, preparate la crema mescolando energicamente la ricotta con lo zucchero.
Quando la crostata è fredda componete il dolce: farcite con la crema di ricotta, quindi disponetevi sopra le mezze pere e da ultimo versate sulle pere la riduzione al vino speziato. Completate a piacere con qualche biscottino di frolla.
Fiocco di vite toso

Forse ricorderete che qualche settimana fa insieme ad altre blogger sono stata ospite dell’azienda Toso per una giornata molto interessante alla scoperta di questi vini. Siamo partite dalle vigne di Cossano Belbo dove si coltiva il moscato e lì abbiamo scoperto che il processo di cura e raccolta dell’uva è quasi tutto manuale a causa del terreno scosceso e collinoso e che le viti vengono coltivate in modo assolutamente naturale.

In seguito, ci siamo spostati in azienda dove abbiamo visitato il museo enologico e l’enobottega: tanti antichi attrezzi della vendemmia e della vita contadina e tutte le spezie e le essenze utilizzate per la produzione dei loro vermout e dell’amaro Toccasana.
toso vini museo
Infine, nel pomeriggio abbiamo visitato lo stabilimento dove i grappoli d’uva vengono trasformati in mosto, poi in vino e successivamente imbottigliati ed etichettati. Una visita davvero interessante che ci ha permesso di osservare anche i numerosi controlli di qualità cui i prodotti vengono sottoposti durante il processo.

Il momento più piacevole – lo confesso – è stato quello dell’assaggio, che è stato pensato come un vero e proprio pranzo conviviale, tutti assieme, durante il quale, tra una chiacchiera e una foto, per ognuno dei vini piemontesi della linea Fiocco di Vite abbiamo apprezzato due abbinamenti, uno più classico e uno più particolare e innovativo. Nel frattempo, una bravissima enologa ci spiegava le caratteristiche dei vini e le note olfattive e i sentori di ognuno.
vini toso
E’ stata un’esperienza istruttiva e coinvolgente anche perchè è sempre bello poter vedere da vicino la trasformazione delle materie prime e il lavoro appassionato che sta dietro al successo di un buon prodotto del territorio.

E poi sapete cos’altro mi piace di questa linea di vini? Il modo in cui sono confezionate le bottiglie, con semplicità e un tocco retrò, grazie allo spago e al cartellino scritto a mano, legato al posto della più classica etichetta. Confesso che ci farò un pensierino per Natale.

I prodotto Fiocco di Vite potete trovarli online sull’e-shop dell’azienda.
crostata pere al vino e ricotta