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Pane al limone con semi di papavero

pane al limone e semi di papavero

pane al limone e semi di papavero
Pane al limone con semi di papavero è davvero uno dei libri più intensi che abbia letto negli ultimi tempi. Uno di quelli che lasciano un segno ed è difficile lasciarli. Un mix veramente ben riuscito di temi, colori, personaggi e ambientazione.
Forse l’ambientazione è proprio la prima cosa che colpisce. Il romanzo di apre in Africa, precisamente in Etiopia nel deserto dei Dancali, con i suoi colori quasi psichedelici e le sue temperature altissime. Si apre con la scena di un parto sofferto in una postazione da campo di Medici senza frontiere. La vita che cerca di farsi strada nonostante le ostilità del luogo. Per il resto il romanzo si svolge sull’isola di Maiorca, con i suoi villaggi nell’entroterra, i suoi colori, il mare con sfumature intense.
pane al limone e semi di papavero
La storia ruota attorno a pochi personaggi, ma molto ben costruiti, con una psicologia approfondita. Sono credibili, umani, forti e fragili insieme. Molto facile amarli. Soprattutto le due sorelle protagoniste del romanzo, Anna e Marina. La prima è una figura in apparenza dimessa e insicura, che vive all’ombra di un marito despota che però le dà sicurezza sociale ed economica. Una donna che sembra incapace di prendere in mano la sua vita, di farsi rispettare dalla figlia, di decidere seguendo il suo cuore. Ma poi la vita, si sa, in qualche modo ci mette davanti delle prove che ci costringono a tirare fuori il meglio di noi.
Marina invece è una donna molto indipendente, ginecologa per Medici senza frontiere, vive esperienze forti nei posti più sperduti e disperati della Terra insieme al suo compagno. Ebola, carestie, terremoti. Sempre a contatto con la sconfinata sofferenza altrui. Fino a quando non riceve in eredità un mulino nella sua isola natale e decide di tornare “a casa”. Qui, nonostante tutto, rimetterà in discussione la sua vita, le sue priorità, il desiderio biologico di maternità e i rapporti famigliari.
E poi c’è il mulino, il mistero che custodisce e che Marina cercherà in ogni modo di scoprire, le persone che lo animano e lo frequentano, un’anziana scrittrice e quella ricetta scritta a mano del pane al limone con semi di papavero che nessuno riesce a riprodurre esattamente come la faceva la defunta proprietaria del mulino. Quella donna che lo ha lasciato inspiegabilmente in eredità a Marina e Anna.
Bello, bello, bello. E come se non bastasse ogni capitolo si apre con una ricetta di pane o torta, tutte da provare.
Godetevi la lettura in attesa della ricetta abbinata che questo mese sarà realizzata da Alice di PaneLibriNuvole.
pane al limone e semi di papavero