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Non c’è gusto senza te


Non c’è gusto senza te è uno di quei romanzi che non ti sorprendono con la trama. Nel senso che quando inizi a leggerlo sai già – immagini, per meglio dire – come andrà a finire. Due protagonisti molto diversi tra loro, che all’inizio non si sopportano, però si piacciono a pelle e alla fine trovano il modo di appianare le divergenze e lasciar spazio alla passione.
Tuttavia in un libro non contano solo i colpi di scena, ma anche altri fattori come la piacevolezza della lettura, la simpatia dei personaggi e anche i piccoli insegnamenti che se ne possono trarre. E in questo Non c’è gusto senza te non delude.

La storia è divertente, scorrevole, sufficientemente verosimile. Una storia in cui ci si può immedesimare. I personaggi, anche quelli minori, sono molto ben riusciti, veraci e umani. Caterina è una blogger che si racconta attraverso ricette semplici, casalinghe e spicce, di quelle che non disdegnano l’uso di preparati pronti e prodotti del supermercato. Vive a Milano, dove finge di scrivere per una rivista per non rivelare ai genitori pugliesi di aver perso il lavoro.
Massimiliano invece è uno chef affermato che ha fatto dell’estetica e dell’esaltazione delle materie prime la sua bandiera.
Inevitabili le scintille tra i due, soprattutto quando si ritrovano a dover collaborare a un progetto che per entrambi rappresenta un’occasione di riscatto.
Attorno a loro personaggi minori molto ben riusciti, come la mamma di Caterina che riesce a coniugare affetto, invadenza e arte di arrangiarsi tipica delle mamme del sud, o il signor Cazzaniga, simpatico vecchietto dirimpettaio di Caterina che vive di piccole manie, parla con le sue piante e dispensa pillole di saggezza.
Tra queste mi ha colpito “la teoria del gomitolo”, secondo la quale per dipanare una matassa di problemi bisogna partire non dall’ultimo nodo, come facciamo di solito, ma dal primo, che è l’origine di tutti gli inghippi successivi.

Nel libro sono riportati anche alcuni post del blog di Caterina, con le relative ricette, tutte da provare. A un paio di queste ho “fatto l’orecchio” alla pagina perché voglio provarle.
Ma prima dobbiamo scoprire che ricetta abbinata avrà realizzato la mia amica Maria Sole del blog La manina golosa: un angolino delizioso di tenerezza, buon gusto e semplici ricette da mangiare con gli occhi e non solo! Passate a visitarlo e ne resterete incantati.
Appuntamento qui sabato mattina.