DOLCI, VARIAZIONI DI CIOCCOLATO

Crostata cioccolato e lamponi

crostata ai lamponi con crema al cacao

crostata ai lamponi con crema al cacao
Mentre vi offro una fetta di crostata con crema al cacao e lamponi freschi voglio raccontarvi una storia, o almeno il suo inizio.
Era lì, abbandonata sul pavimento dell’atrio della stazione, persa da chissà chi. Una bella stola azzurra, di seta cangiante, con le frange e due righe bianche vicino ai bordi. Attorno il solito via vai indifferente di turisti, viaggiatori e perdigiorno.
Nelle orecchie il solito brusio dei luoghi chiusi e affollati e la voce monotona dello speaker che annunciava l’arrivo di un treno.
Elena pensò che fosse un vero peccato. Una sciarpa così bella, all’apparenza nuova, buttata a terra come uno straccio.
Si guardò attorno per vedere se qualcun altro l’avesse notata o se qualcuno stesse tornando a riprenderla. Niente. Solo passanti indaffarati e distratti.
Si chinò a raccoglierla e solo quando la sua mano aveva già afferrato la stoffa si pentì di quel gesto istintivo. E se quella sciarpa fosse stata sporca? E se qualcuno l’avesse accusata di furto? Ma ormai ce l’aveva in mano e a una prima occhiata non aveva macchie sospette. Pericolo scampato.
Elena l’avvicinò al naso e sentì che era impregnata di un leggero profumo. Note calde, ambra, incenso, qualcosa del genere. Non un profumo famoso, ma una fragranza penetrante.
Quella sciarpa la incuriosiva. Continuava a domandarsi se la donna che l’aveva persa se n’era resa conto, se fosse ormai lontana su un treno partito per chissà dove, se dietro a quell’oggetto ci fosse una storia, un regalo, un litigio.
Ripiegò la stola e la mise in borsa, ma questa era piccola e già piena quindi un lembo della sciarpa azzurra debordava dall’apertura. Elena si diresse verso il bar per ordinare un tramezzino e un caffè, ma una strana sensazione la graffiava alla bocca dello stomaco, come se la presenza della sciarpa nella sua borsa evocasse cattivi presagi e l’idea di essersi cacciata in  una storia da cui era meglio restare fuori. O forse era solo il senso di colpa per averla presa.
Si avvicinò al bancone e ordinò soltanto il caffè.
– Niente tramezzino oggi? chiese Nico, il barista, mentre batteva lo scontrino.
– No grazie Nic, non ho fame.
– Tutto bene? Sei un po’ pallida…
Elena annuì e cercò di dissimulare il tremore delle mani mentre reggeva il piattino della tazzina per andarsi a sedere. Ma non arrivò al tavolino. Il tocco di una mano sulla spalla la fermò a metà strada. Parte del suo caffè si rovesciò sul piattino mentre Elena si girò di scatto.

Il seguito del racconto nel prossimo post (QUI).
crostata ai lamponi con crema al cacao

Ingredienti:

per la frolla
100 g farina di segale
100 g farina di tipo 1
60 g miele di acacia
1 uovo
50 g olio di semi di mais
per la crema al cacao
500 ml di latte
100 g zucchero
40 g di farina (o maizena)
25 g di cacao amaro in polvere
2 uova intere
!per guarnire
lamponi freschi
confetti colorati

Procedimento:
Per preparare la frolla mescolate le due farine, amalgamate l’uovo e aggiungete il miele. Poiché l’impasto diventa colloso quando aggiungete il miele (fin quando non si amalgama bene) vi consiglio di impastare in un mixer o planetaria.
Se risulta troppo “duro” aggiungete 2 cucchiai di latte.
Fate riposare il panetto un’ora in frigo.
Stendete la pasta, rivestite uno stampo per crostata (dopo averlo unto e infarinato) e livellate bene i bordi.
Praticate numerosi “buchetti” sulla pasta con i rebbi di una forchetta e cuocete in forno per 25 minuti a 180°. Fate raffreddare.
Per la crema versate in un pentolino antiaderente lo zucchero e la farina. Aggiungete le uova amalgamando bene e infine il latte.
Cuocete a bagnomaria – mescolando in continuazione – per circa 5-7 minuti dal bollore. Togliete dal fuoco, aggiungete il cacao e fate cuocere ancora 1-2 minuti. Deve diventare parecchio soda.
Quando la crema è fredda versatela nel guscio di frolla e livellate bene.
Fate riposare 15 minuti in frigo in modo che la crema si solidifichi ancora di più poi completate la decorazione con lamponi freschi e (a piacere) confetti colorati.
Per questa crostata ho usato la stessa ricetta della frolla al miele già sperimentata QUI, ma con farine diverse. Tenete conto che la farina di segale è un po’ più asciutta di quella di castagne, quindi potrebbe essere necessario aggiungere un goccio di latte per rendere l’impasto non troppo duro.

Non l’ho ancora provata, ma secondo me, a istinto, questa ricetta è perfetta per la farina di kamut.
Importante: conservate in frigorifero e consumate entro 48 ore al massimo perché la farcitura di crema non si conserva oltre.
crostata ai lamponi con crema al cacao
crostata ai lamponi con crema al cacao