COLAZIONE E MERENDA, DOLCI, DOLCI NATURALI, TORTE DI MELE

cake alle mele e grano saraceno

plumcake alle mele
Eccoci. Oggi ci gustiamo una bella fetta di questo plumcake alle mele e grano saraceno e intanto scopriamo qualcosa di più della sciarpa azzurra trovata da Elena. Per chi si fosse perso l’inizio del racconto lo trova QUI.

Hai dimenticato il resto.” Era Susan, l’altra barista, che le porgeva un gruzzoletto di monete e la guardava con aria interrogativa.
“Scusa, non volevo spaventarti. Vieni, ti rifaccio il caffè. Offre la casa. Però in cambio tu mi dici che succede… hai una faccia.”
“Niente, niente. Non ti preoccupare per il caffè, non ne avevo nemmeno voglia.”
Elena appoggiò la tazza bagnata su un tavolino vuoto e cercò in borsa un fazzoletto per pulirsi. Per raggiungere i fazzoletti in fondo alla borsa dovette per forza tirar fuori un po’ di cose, tra cui la sciarpa azzurra.
“Bella questa sciarpa” disse Susan Maccarezzando la morbida seta con le dita “pensa che stamattina è passato di qui un signore che ne aveva una uguale, o molto simile”.
“Un signore? Un uomo?” Elena si bloccò con le mani ancora dentro la borsa “Sei sicura?”
“Sì, era al banco, ha ordinato due cappuccini e aveva questa sciarpa ripiegata su una spalla. Probabilmente era della sua donna, visto che ha fatto due ordinazioni sarà stato accompagnato, ma a quell’ora qui è un delirio, io mi ricordo solo di lui e di questa sciarpa appollaiata sulla sua spalla come un pappagallo. Ma perché ti interessa così tanto?”
“Perché non è mia. L’ho trovata in terra lì nell’atrio qualche minuto fa. Non lo so perché, Susan, ma ho subito pensato che questa sciarpa nascondesse qualcosa. Non so neanch’io perché l’ho presa.”
“Ah, questa?” Nico si era avvicinato approfittando di un momento di tranquillità “Ho visto io di chi era. Mister ‘Pappagallo sulla spalla’ era con una bionda molto, molto bellina. Impossibile non notarla. Era molto di fretta, ha trangugiato il suo cappuccio e stava per filare via quando è arrivato l’annuncio che il suo treno era stato soppresso. Era molto agitata ed è andata via di corsa con il suo trolley che sbatteva sui piedi della gente.”
“E la sciarpa? Chiesero in coro Elena e Susan.
“E’ rimasta a lui. Quando è uscito la stringeva nel pugno”.
Elena salutò gli amici del bar e uscì dinuovo nell’atrio.
Al centro, vicino all’aiuola centrale, c’era un pianoforte a disposizione di chi volesse suonarlo. Di solito era sempre occupato, ma in quel momento era libero. Elena sollevò la tastiera ma non osò pigiare i tasti. Troppi anni che non suonava e poi non avrebbe mai avuto il coraggio di farlo davanti a tutti. Si ricordò di sua madre e del pianoforte marrone che aveva in camera. A proteggere la tastiera c’era sempre una stola di panno verde con dei ricami in rilievo.
Prese la sciarpa dalla borsa, la distese per bene con le mani, e la allungò sui tasti, che ne furono completamente ricoperti.
Sopra il piano c’era un grosso cartello con la scritta “SUONAMI”.
Elena strappò un foglio dall’agenda che teneva in borsetta e scrisse in caratteri grandi “ABBRACCIAMI”.
Lo lasciò sulla stola, richiuse il coperchio della tastiera e uscì dalla stazione.
Probabilmente non avrebbe mai risolto il mistero di quella sciarpa, ammesso che ne celasse uno, ma almeno poteva darle un futuro. Incerto e avventuroso come lei immaginava che fosse il passato di quell’oggetto.”
plumcake alle mele

Ingredienti:

200 g di farina 0
100 g di farina di grano saraceno
100 g di zucchero di canna integrale
2 uova
30 g di olio di semi
130 g di succo di mela
90 ml di latte
1 bustina di lievito per dolci (16 g)
1/2 mela o 1 se è piccola

Procedimento:

Montate le uova con lo zucchero (tenete presente che usando lo zucchero di canna le uova montano molto meno che con lo zucchero bianco, quindi non preoccupatevi).
Aggiungete i liquidi: olio, succo e latte. Mescolate bene.
Ora incorporate le farine e il lievito setacciato, amalgamando il tutto in modo da ottenere un composto omogeneo e abbastanza “sodo”.
Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake e versate il composto.
Lavate bene la mela, tagliatela a quarti senza sbucciarla, privatela dei semi interni e ricavate tante fettine sottili che andrete a posizionare sull’impasto in verticale (vedi foto qui sotto).
Cuocete in forno a 180° per 45 minuti circa (fate sempre la prova stecchino).

E ora godetevi la torta. Un plumcake che fa compagnia, leggero, senza burro né ingredienti raffinati.
Se vi piace il genere date uno sguardo anche agli altri “dolci naturali“.
Se invece siete proprio amanti del plumcake, come me, ne trovate altri QUI.
Per rendere questa ricetta gluten free sostituite la farina 0 con quella di riso, per una consistenza più friabile, o di miglio per una consistenza più umida e piena. Il grano saraceno è privo di glutine per natura.
plumcake alle mele