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A neve ferma – Stefania Bertola

A neve ferma di Stefania Bertola

A neve ferma di Stefania Bertola
A neve ferma è un piccolo romanzo corale. Un insieme ben riuscito di personaggi molto caratterizzati, per certi versi anche (volutamente) stereotipati che si dividono la scena tra le mura di un elegante caffè pasticceria della precollina torinese, in un turbinare di scene, di episodi, di immagini divertenti fino all’inevitabile happy end.
C’è la casalinga fissata con le pulizie di casa, l’aspirante notaio che legge in segreto romanzi rosa, la signora di mezza età che cerca a tutti i costi di nascondere i segni del tempo, il dottorino facilone e rubacuori, la parrucchiera orgogliosa che sogna di vincere il titolo di Shampista emergente Provincia di Torino, la cameriera indecisa tra mille attività che possano renderla ricca senza sforzo, la star annoiata che inganna il tempo comprando abiti da sposa e facendo sesso di gruppo, e la ragazzina svampita costretta a partecipare a un famoso concorso di pasticceria.
Fil rouge di tutto il romanzo è proprio questo famoso concorso “Un stella per Natale”: una specie di grande fratello della pasticceria, seguito in diretta dalle telecamere di Sky, dove dieci team di pasticceri da tutto il mondo, tra cui anche le ragazze della pasticceria Delacroix, hanno una settimana di tempo per realizzare un dolce innovativo con i tre ingredienti obbligatori assegnati dalla giuria all’inizio della gara:  zenzero, mandorle e caffè.
A neve ferma di Stefania BertolaLa storia si ambienta a Torino, la mia città, che non viene accuratamente descritta, ma emerge comunque con il suo carattere austero, le sue villette liberty, i suoi tram, la nebbiolina e soprattutto il modo di parlare dei suoi abitanti di cui l’autrice coglie alcune espressioni inconfondibili, come mangiare i creck (cracker) o masticare il cicles (chewingum) o dire “chiedicelo” anziché chiediglielo.
Il romanzo ha un ritmo veloce, è spassoso e divertente e traccia con ben riuscita ironia vizi e virtù della realtà piccolo borghese dove le mamme sognano che la figlia diventi professoressa e non pasticcera perché “pasticcera era un po’ come panettiera, e di panettiere in famiglia ce n’erano già, tanto per dire sua sorella Mariuccia, che gestiva l’avviata Butiq del Pane a Cossato”.
Ovviamente non vi posso svelare chi vincerà il concorso, nè tanto meno che dolce prepareranno le ragazze della pasticceria Delacroix, però vi posso già dire che la ricetta abbinata a questo libro, realizzata per me da Simona di SimoLoveCooking, sarà degna di una grande pasticceria.
Qualche giorno di pazienza e poi sarà online.
A neve ferma di Stefania Bertola