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Il ristorante dell’amore ritrovato – Ito Ogawa

il ristorante dell'amore ritrovatoQuesto mese la rubrica “Letture golose” si occupa del libro Il ristorante dell’amore ritrovato della scrittrice giapponese Ito Ogawa.
Ringo, la giovane protagonista del libro, perde la voce a causa di una delusione d’amore. Una sera torna a casa dal lavoro nelle cucine di un ristorante turco di Tokyo e trova l’appartamento, dove convive da un po’ col fidanzato, completamente vuoto. Tutto sparito, compreso il fidanzato.
Chiusa nel suo silenzio forzato, Ringo riprende la via di casa, sale su una corriera e torna al villaggio natio, da cui era scappata a quindici anni.
Lì la attendono sfide importanti. Innanzitutto recuperare poco alla volta il rapporto con la madre, basato su incomprensioni, astio e pregiudizi, e riscoprire – prima che sia troppo tardi – l’affetto e il calore materno di cui Ringo ha sempre sentito la mancanza.
Inoltre, osservando il granaio della casa materna Ringo decide di trasformarlo in un piccolo ristorante, un luogo intimo e accogliente nel quale ospitare non più di una coppia al giorno con un menù cucinato con amore e ritagliato sui desideri e sulle aspettative del cliente. Poco alla volta si sparge la voce che il cibo cucinato da Ringo produce effetti straordinari: dona fiducia, fa innamorare, fa ritrovare la voglia di vivere.
Proprio su questo concetto il libro il libro fa riflettere: la cucina come veicolo di amore e di dialogo perché, come insegna la nonna di Ringo, “quando si prepara da mangiare, bisogna pensare a qualcosa di bello e stare davanti ai fornelli con gioia e serenità”. E lei lo fa con grande rispetto e solennità.
il ristorante dell'amore ritrovato
Un libro ben scritto, intimo, poetico come sanno essere i romanzi giapponesi. Una storia forse non originalissima, ma ben costruita e piacevole da leggere. Talune situazioni certamente eccessive e iperboliche, non saprei dire se volutamente o no.
Particolare la scelta di affidare la voce narrante in prima persona alla protagonista che voce non ha.
A fondo libro è presente un utile glossario delle parole giapponesi utilizzate nel testo, mentre non sono riportate le ricette di Ringo, anche se non mancano gli spunti per replicarne alcune, come il dolce a base di castagne che la protagonista serve a un cliente accompagnato da una tazza di tè al bergamotto.
Questo mese, la ricetta abbinata al libro che vi proporrò tra qualche giorno non è mia, ma è stata realizzata da Serena di Petitpatisserie che ha gentilmente accettato di partecipare alla rubrica “Letture golose”.
Neanch’io so di cosa si tratta. Lo scopriremo presto insieme.