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Le ricette di Nefertiti – Letture golose

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Secondo appuntamento con le Letture golose! Questo mese vi presento il libro “Le ricette di Nefertiti” di Bruno Gambarotta.

Immaginate un mediocre egittologo torinese, tale Dott. Paolo Maria Barbarasa, relegato in un angusto sottoscala del Museo Egizio intento a catalogare polverosi scatoloni di reperti ritenuti senza valore. Poi un giorno da uno di questi scatoloni egli estrae quello che si può sicuramente considerare il ritrovamento archeologico del secolo: il leggendario ricettario della regina Nefertiti, una raccolta di dodici papiri che raffigurano altrettante ricette con le quali, si dice, l’antica regina egizia seduceva il suo sposo Akhenaton. Paolo Maria intravede l’occasione del proprio riscatto professionale e la possibilità di mettere a tacere le prese in giro e le umiliazioni finora subite dai colleghi e dalla moglie Angelica. Tanto più che il Presidente della Fondazione che finanzia le ricerche del museo è intenzionato a organizzare una conferenza stampa per annunciare al mondo la sensazionale scoperta.
Figuratevi quindi lo sgomento di Paolo Maria quando scopre che i dodici papiri sono spariti dal cassetto della sua scrivania di casa, dove li aveva accuratamente nascosti, e si trovano ora in possesso di altrettante signore della “Torino bene”, alle quali sono stati spediti accompagnati da biglietti audaci con la sua firma.
Al povero Paolo Maria non resta che cercare affannosamente di recuperare i papiri uno a uno in tempo per la conferenza stampa. Per riuscire nella sua impresa, senza destare sospetti e vincendo l’imbarazzo per il contenuto sconveniente dei biglietti con i quali sono stati spediti i papiri, Paolo Maria sarà costretto a mettersi sulle tracce delle signore destinatarie del singolare dono e si troverà invischiato di volta in volta nel funerale di un perfetto sconosciuto, in una serata di declamazioni di poesie, in una seduta spiritica, nel comitato elettorale di un candidato alle elezioni regionali, in un’asta di beneficienza e in altre situazioni di questo genere.
Ma chi ha spedito i papiri e i biglietti? E perché?
L’autore ci guida alla soluzione del caso e a un finale originale e non scontato mettendo in luce con garbo, simpatia e un tocco di humor le caratteristiche e i tanti difetti della buona società torinese fatta di rapporti intrisi di ipocrisia, gentilezza apparente, bon ton e parsimonia.
Le famose ricette di Nefertiti restano sullo sfondo e non sono ovviamente riportate nel libro, anche se da una cena “degustazione di prova” offerta dal Presidente della Fondazione qualche spunto si può trarre. Cosa avrò scelto di sperimentare io? Pochi giorni di pazienza e ve lo svelo.
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