Senza categoria

Ghiaccioli al melone e anice

foto 3(1)
Conoscete l’origine dei ghiaccioli? Come sono nati? Io l’ho scoperta leggendo un libro di ricette dedicato. Pare che un ragazzino undicenne, Frank Epperson, in una gelida notte del 1905 a San Francisco abbia dimenticato in veranda una tazza di acqua e soda zuccherata con dentro un bastoncino per mescolare. Il mattino dopo si trovò tra le mani un ghiacciolo. Et voilà!
I ghiaccioli mi piacciono un sacco: sono dissetanti, fruttati e si lasciano sorbire senza troppi sensi di colpa. Hanno anche un altro pregio, ovvero si possono declinare in un’infinita gamma di gusti, forme e abbinamenti.
Io qui ho scelto l’accostamento melone-anice. In realtà ho usato i semi di finocchio, ma “La grammatica dei sapori” dice espressamente che semi di anice e di finocchio condividono un composto aromatico primario, l’anetolo, e sono quindi intercambiabili (piccole differenze di sapore si percepiscono solo se si masticano i semini puri). Insomma, questa è la mia proposta per la famiglia dei fruttati cremosi.
foto 3Come ho fatto a farli così tondi? Ho usato dei vasetti dello yogurt e per far stare dritto lo stecco di legno ho ricoperto il vasetto con un foglio di alluminio praticando al centro un piccolo foro nel quale ho inserito lo stecco.

Ingredienti:

350 gr di polpa di melone
1 cucchiaino di semi di finocchio
45 gr di zucchero
100 ml di acqua

Procedimento:

Preparate innanzitutto lo sciroppo, facendo bollire l’acqua con lo zucchero per qualche minuto a fiamma vivace.
Mentre lo sciroppo si fredda affettate il melone e frullatelo.
Aggiungete nel bicchiere del frullatore anche i semi di finocchio (in parte si frantumeranno, in parte resteranno interi).
Incorporate lo sciroppo al frullato di melone e anice, mescolando bene.
Versate negli stampini e riponete in frigo per almeno 6-7 ore.

foto 1(1)

Con questa ricetta partecipo al Contest “Sedici” – fruttati cremosi

fruttati cremosi