COLAZIONE E MERENDA, DOLCI

Torta antica di pane e cioccolato

Quando ero piccola mi avevano insegnato (a scuola o a catechismo, non ricordo più) che se proprio dovevo buttare un pezzo di pane dovevo prima dargli un bacino. E io da brava bambino ho sempre fatto così fino a quando, padrona della mia cucina, ho capito che forse il pane avanzato più che baciarlo era meglio riutilizzarlo. Da noi in Piemonte gli utilizzi più diffusi sono nella preparazione del bagnet verd o ammollato nel caffelatte la sera per una cena frugale (non è uno scherzo, c’è davvero gente che cena così).
In questo caso io ho pensato di smaltire un po’ di pane vecchio facendo questa torta, la cui ricetta ho trovato in un quadernino di torte “antiche” che mi hanno regalato qualche anno fa.
E’ una torta semplice e la cosa che mi piace di più è che sa proprio di pane e cioccolata, un sapore che mi ricorda le merende speciali della mia infanzia. Mamma diceva sempre che “pane e qualcosa” era una buona merenda sana e nutriente e allora ogni giorno mi proponeva pane e marmellata, pane burro e zucchero, pane e formaggio…pane e cioccolato, il mio preferito, era riservato alle occasioni speciali… 

Occorrente:

330 gr. di pane raffermo
750 ml di latte intero
200 gr. di zucchero
50 gr. di cacao amaro
8 gr. di lievito
2 uova medie
zucchero a velo

Procedimento:

Ammollare il pane raffermo nel latte per un’ora circa (dovrebbe assorbirlo tutto).
Versare il composto in un mixer e frullare fino a renderlo di consistenza omogenea.
Incorporare lo zucchero, il cacao e il lievito, mescolando bene. Da ultimo aggiungere le uova, una per volta.
Versare il composto in una tortiera da 24 cm e infornare per 50 minuti circa a 180°.
Sfornare, far raffreddare e spolverare a piacere con zucchero a velo.

Commenti della cuoca:

Si può fare anche in versione muffin, riducendo il tempo di cottura a 20 minuti, ma secondo me è più buona la torta.
Non ho foto della fetta tagliata perché questa torta l’ho fatta per portarla a casa di amici e quindi non era bello fargliela avere già porzionata, però si taglia in modo netto perché la consistenza è bella soda.